Com'è la situazione sanitaria in Turchia? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Turchia? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
In linea generale, la situazione sanitaria in Turchia può definirsi soddisfacente, anche se si registrano carenze nelle infrastrutture; alcuni ospedali pubblici non sono in buono stato mentre risultano di miglior livello le cliniche private.
Per ottenere prestazioni sanitarie quali ricoveri urgenti, visite mediche o acquisto di medicinali, i cittadini italiani sono tenuti al pagamento dei relativi onorari/spese, che talvolta possono raggiungere cifre considerevoli. Si segnala che il Consolato Generale di Istanbul ha concluso con la Universal Hospital Group un Protocollo che prevede un trattamento di favore per tutti i cittadini italiani presso gli Ospedali facenti parte del predetto gruppo; ad Istanbul, presso l’Ospedale Tedesco in Sira Selviler Caddesi, nell'area di Taksim. L'accordo prevede l'applicazione del 45 % di sconto sulle spese mediche, esclusi farmaci e cure dentali o estetiche. Per maggiori informazioni è possibile contattare il n. 0212 293 2150 / 1577 che garantisce assistenza in inglese.
Si segnala che le Autorità turche hanno nel corso del 2011 informato di avere stabilito un numero di emergenza per i turisti con problemi sanitari:112 (in inglese, arabo, russo, tedesco) e un numero per i reclami: 184 (nelle stesse lingue).
Inoltre, sono state create Unità per i pazienti stranieri in una serie di ospedali in diciotto diverse province (vedi link http://www.saglik.gov.tr/SaglikTurizmi/belge/1-13511/yurtdisi-hasta-birimi-olan-hastaneler.html ), nonché centri provinciali di coordinamento per pazienti stranieri nelle città di Ankara, Istanbul, Izmir, Antalya, Mugla e Aydin (vedi link http://www.saglik.gov.tr/SaglikTurizmi/belge/1-13510/yurtdisi-hasta-il-koordinasyon-merkezleri.html) Ulteriori informazioni in inglese, ivi comprese le tariffe, possono essere consultate sul sito: http://www.saglik.gov.tr/SaglikTurizmi/belge/1-13645/mandate-for-health-tourism-and-tourist-health-covers-he-.html.
Nei piccoli centri sono ancora presenti malattie endemiche (infezioni intestinali, epatite, amebe etc.).
Nel periodo estivo - ed in particolare nel sud-est anatolico - si deve prestare particolare attenzione all’acquisto di bevande (l’acqua non è potabile) ed alimenti onde evitare affezioni tifoidee e gastrointestinali che potrebbero dare origine a patologie infettive più gravi.
Si richiama inoltre l’attenzione sul rischio derivante dalla presenza di colibatteri “E” in taluni prodotti e confezioni alimentari. In particolare, è sconsigliato l’acquisto di carne macinata e di diversi tipi di antipasti e insalate miste già confezionate.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Turchia, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Gli ultimi casi di influenza aviaria (H5N1) sono stati segnalati in Turchia nel gennaio del 2006 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel distretto di Dogubayazit (Provincia di Van), vicino al confine con l'Iran. In tutti i casi i malati vivevano a contatto con volatili infetti.
Per ulteriori avvertenze si rinvia all'opuscolo L'influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it/ o dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don.
Si sono registrati, nel corso dell’estate del 2010, alcuni casi di infezioni da Virus del Nilo nelle province di Manisa, Izmir (Smirne), Aydin, Isparta e Sakarya, trasmessa da punture di zanzare infette. Sebbene, secondo le Autorità sanitarie locali, in generale non vi siano pericoli, tuttavia nel caso di soggetti a rischio (es. persone affetti da particolari patologie) il virus potrebbe portare alla morte per encefalite. Si consiglia l'adozione di misure contro la puntura di insetti. Per informazioni del caso, si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia, nonché il sito internet del Ministero della Salute al seguente indirizzo: www.salute.gov.it/malattieInfettive/newsMalattieInfettive.jsp?id=1164&menu=inevidenza&lingua=italiano
Da alcuni anni si segnalano, in particolare nelle zone dell'Anatolia centrale e orientale, diversi casi di febbre emorragica, molti dei quali con esito letale, causati dalla puntura di zecche.